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Biografia

"Io dipingo per il piacere di dipingere,
senza pretesa di riscuotere ammirazione
o di raggiungere materiali vantaggi"


Federigo Severini (1888 - 1962)
 

  Federigo Severini dipinge sin dall’età di dieci anni, per naturale inclinazione, stimolato anche  dall’ambiente artistico di Marina di Pisa, dove la sua famiglia si reca in villeggiatura.
   
      Il padre Severino Severini, avvocato, presenza vivace e attiva nella vita culturale cittadina, e il professor Giulio Luperini, amico di famiglia e figura composita di pittore e restauratore rivestono un ruolo importante nella sua formazione artistica.   
      Compie gli studi superiori nella città natale e nel 1906 si iscrive al corso di laurea in Matematica applicata.     
Palazzo delle Poste, Pisa Federigo Severini nel 1916
 
    Nel 1908 passa alla Scuola d’Applicazione per Ingegneri presso l’Università di Roma e nel novembre del 1912 si laurea in Ingegneria Civile. 
      Dal 1913 al 1919, è assistente del suo maestro Vincenzo Pilotti, presso la cattedra di Architettura pratica dell’Università di Pisa.
 
   
      In questo periodo per soddisfare un profondo bisogno interiore si dedica al disegno ad alla pittura di ritratti, nature morte e paesaggi e partecipa alla vita artistica e culturale pisana. 
  Nel 1920 inizia l’attività nel campo della libera professione. Negli anni seguenti, progetta numerosi edifici pubblici e privati contribuendo a qualificare il nuovo volto di Pisa con i palazzi delle Poste e della Provincia in Piazza Vittorio Emanuele II.
     
     
                  Tramonto in Piazza dei Miracoli, 1959,                     olio su tela, 48 x 65 Museo dell'Opera del Duomo, Pisa            Fiori in vaso, 1961, acquerello 42 x 27              collezione privata

   Il 1930 è l’anno del suo esordio pubblico di pittore: espone con successo in mostre provinciali e regionali del Sindacato Artisti e Professionisti e nel    1932 tiene la sua prima mostra personale al Palazzo “alla Giornata” di Pisa.

 
    Nel 1942, consegue la libera docenza in Disegno e Composizione architettonica; nel 1943 e successivamente dal 1946 al 1958 insegna Disegno presso l’Università di Pisa.
 
 
      In questo periodo intensifica l’attività di pittore, concentrandosi soprattutto sul paesaggio, ed espone in varie personali e rassegne.    
      Dopo la sua morte, gli sono dedicate numerose retrospettive: tra le altre, nel 1972 al Museo di San Matteo a Pisa, nel 1973 a Palazzo Braschi a Roma, nel 1988 ancora a Pisa a Palazzo Lanfranchi e per la prima volta all’estero presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles (2007)    
         
                 San Rossore, 1952, matita rossa e nera, 31 x 29,      collezione privata
                             Marina con i bimbi, 1927,                        olio su tela, 26 x 25 collezione privata    
         

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Ultimo aggiornamento: 21-12-11
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